Ricarica in autostrada: quanto durano le soste?
Una ricarica può coincidere con una pausa per mangiare o sgranchirti le gambe. Per capire se basta, calcola i chilometri necessari alla prossima tappa: 10–15 minuti non garantiscono altre tre o quattro ore di autostrada. Contano energia aggiunta, consumo e riserva all’arrivo.
Quanti chilometri aggiungi in 15 minuti
La potenza scritta sulla colonnina indica quanto può erogare al massimo. L’auto può accettarne meno e la potenza cambia durante la sessione. Per valutare una sosta guarda il tempo su una finestra precisa, come il 10–80%, e la potenza media: il solo picco racconta poco. [1]
| Potenza media nella batteria | Energia aggiunta | Autonomia aggiunta |
|---|---|---|
| 50 kW | 12,5 kWh | circa 57 km |
| 100 kW | 25 kWh | circa 114 km |
| 150 kW | 37,5 kWh | circa 170 km |
| 200 kW | 50 kWh | circa 227 km |
Con quelle ipotesi, 170 km equivalgono a circa un’ora e venti minuti a 130 km/h costanti. Tre ore richiederebbero 390 km e 85,8 kWh: per aggiungerli in 15 minuti servirebbero oltre 343 kW medi nella batteria, oltre alla capacità per contenerli. Usa quindi i chilometri da recuperare per stimare la pausa, anziché fissarne prima la durata.
La prima tappa può essere più lunga
Partire con la batteria piena e ripartire dopo una ricarica parziale sono situazioni diverse. Nell’esempio di una batteria da 75 kWh utilizzabili e consumo di 22 kWh/100 km, scendere dal 100% al 10% permette circa 307 km. Dal successivo 80% al 10% sono circa 239 km. Sono calcoli ipotetici, non autonomie garantite.
L’IEA descrive un altro esempio: un’auto da circa 400 km nel ciclo misto percorre circa 320 km nella prima tappa autostradale, fermandosi al 10%. Una sosta di 25 minuti a una stazione da 150 kW aggiunge circa 220 km. È un caso illustrativo, utile per capire perché le tappe successive possono essere più brevi. [2]
Freddo, percentuali e versione cambiano i tempi
Un tempo dichiarato ha senso con le sue condizioni. La scheda italiana della Hyundai IONIQ 5 del febbraio 2025 indica 18 minuti dal 10% all’80% con una stazione DC da 350 kW; per la batteria da 84 kWh, su una stazione da 50 kW indica un’ora e 16 minuti. Non significa che l’auto riceva 350 kW per tutta la sessione. [3]
Una batteria fredda può ricaricare più lentamente. Il precondizionamento, quando disponibile, la prepara alla sosta: verifica come attivarlo sul tuo modello. Con alcune auto serve impostare la stazione nel navigatore di bordo. Anche vicino alla carica completa la potenza scende: carica ciò che serve per la prossima tappa, con un margine. [1]
Controlla il percorso, oltre al numero delle colonnine
Al 30 giugno 2026 Motus-E censiva 1.516 punti di ricarica autostradali in Italia: l’86% in DC e oltre metà delle aree di servizio attrezzate. Il conteggio nazionale non dice se la tua stazione sarà libera o funzionante. [4]
- Controlla le soste nella direzione di marcia e la carica prevista all’arrivo.
- Verifica pagamento, accesso e disponibilità con l’operatore.
- Scegli un’alternativa raggiungibile e considera la ricarica a destinazione.
- Nel tempo totale includi eventuali deviazioni, attese, avvio e scollegamento.
Il 10% usato nelle prove non è una riserva obbligatoria. Se le alternative sono lontane o le condizioni peggiorano, lascia più margine. Le pause che faresti comunque possono assorbire parte della ricarica; il tempo aggiuntivo si valuta sul viaggio concreto.
Fonti consultate
- E-Auto Schnellladen: Die besten Modelle für die Langstrecke. Le classifiche di autonomia della stessa pagina usano un ciclo misto: qui si citano soltanto le curve e le condizioni di ricarica.
- Are electric cars suitable for long road trips? — Global EV Outlook 2026. Esempio illustrativo internazionale; non è una previsione per ogni auto.
- Caratteristiche Tecniche Nuova HYUNDAI IONIQ 5. Scheda del 28 febbraio 2025: versione, finestra di carica e potenza della stazione sono parte del dato.
- Auto elettriche, record in Italia per le nuove colonnine di ricarica: tutti i dati aggiornati. Monitoraggio al 30 giugno 2026: punti installati, non una misura dell’affidabilità.